Come avrete visto e fortunatamente non sono stato il solo questo Blog ha temporaneamente sospeso la normale attività di blogging su tematiche rigurdanti Applicazioni e web 2.0 per fare spazio a temi ben più urgenti il Free Burma.
Una piccola considerazione riguardo al web 2.0, in questi come in altre occasioni abbiamo potuto vedere un’ottimo esempio di cosa con esso sia possibile fare, e cioè la capacità di unire e aggregare voci in questo caso da tutto il mondo. Mi scuserete ma non posso tralasciare questa considerazione visto che solo alcuni anni fa senza l’evento del web 2.0 la cosa non sarebbe potuta accadere, o per lo meno avrebbe avuto un’impatto molto meno rilevante.
Veniamo ora all’evento di ieri è con sconcerto, ma tutto sommato me lo aspettavo, che molti dei blogger nostrani hanno praticamente snobbato la cosa, ogni individuo è libero di fare ciò che vuole, ma specialmente quando si è per così dire influenti la cosa non mi va giù. La maggior parte dei problemi che affliggono l’uomo e il mondo trovano il loro flusso di enegia proprio nell’indifferenza, dovreste riflettere su questo perchè è il nocciolo del cambiamento che è in atto.
Questa notte prima di andare a dormire ho sfogliato il mio “giornale” preferito Tecnorati, che vi consiglio di leggere, i post che parlano dell’argomento sono davvero moltissimi.
Sul sito che segue trovate la lista completa delle aziende che supportano il regime Birmano, come avevo già sottolineato in questo articolo segnalandovi le nazioni che contribuiscono ad alimentare il regime attuale in Birmania, ora pongo l’attenzione sulle aziende che come sapete sono il reale motore economico e anno la capacità di influenzare le scelte di un paese.
Se volete restare informati sull’argomento vi consiglio oltre a Tecnorati Pageflakes.








































